<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>neuroscience | The Math of Things</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/neuroscience/</link><atom:link href="https://mathofthings.netlify.app/tag/neuroscience/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>neuroscience</description><generator>Wowchemy (https://wowchemy.com)</generator><language>en-us</language><lastBuildDate>Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://mathofthings.netlify.app/media/icon_hu6c6ed29f698bb57c24ca81ba64928043_3770_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>neuroscience</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/neuroscience/</link></image><item><title>La _Memoria_ umana in Gigabytes</title><link>https://mathofthings.netlify.app/post/memoria-umana-gigabytes/</link><pubDate>Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://mathofthings.netlify.app/post/memoria-umana-gigabytes/</guid><description>&lt;p>Pari a un &lt;strong>petabyte&lt;/strong> (un milione di gigabyte), l&amp;rsquo;equivalente di circa &lt;code>156 milioni di smartphone moderni da 64 GB&lt;/code>: è questa la capacità di memoria del cervello umano, secondo una ricerca fondamentale pubblicata nel 2016 sulla rivista &lt;a href="https://elifesciences.org/articles/14489" target="_blank" rel="noopener">&amp;ldquo;eLife&amp;rdquo;&lt;/a>.&lt;/p>
&lt;p>Secondo lo studio condotto da Terry Sejnowski e il suo team presso il &lt;a href="http://www.salk.edu/" target="_blank" rel="noopener">Salk Institute for Biological Studies&lt;/a> in California, la nostra mente sarebbe in grado di memorizzare una quantità di informazioni di almeno &lt;a href="https://www.quantamagazine.org/the-brain-is-not-what-it-seems-20160309/" target="_blank" rel="noopener">10 volte superiore&lt;/a> rispetto a quanto creduto prima. &amp;ldquo;È una scoperta fondamentale nel campo delle neuroscienze&amp;rdquo;, ha commentato lo stesso Sejnowski.&lt;/p>
&lt;blockquote>
&lt;p>&amp;ldquo;Le nuove misurazioni della capacità di memoria del cervello aumentano le stime conservative di un &lt;strong>fattore 10&lt;/strong>. Siamo intorno almeno a &lt;strong>un petabyte&lt;/strong> (un milione di GB), una dimensione approssimativamente simile all’intero World Wide Web.&amp;rdquo;&lt;/p>
&lt;p>— Terry Sejnowski, Salk Institute&lt;/p>
&lt;/blockquote>
&lt;h3 id="quantificazione-della-memoria">Quantificazione della memoria&lt;/h3>
&lt;p>$$1 \; \text{petabyte} = 1.000.000.000.000.000 \; \text{byte} = 10^{15} \; \text{byte}$$&lt;/p>
&lt;p>Ricordando che: $1 \; \text{byte} = 8 \; \text{bit}$&lt;sup id="fnref:1">&lt;a href="#fn:1" class="footnote-ref" role="doc-noteref">1&lt;/a>&lt;/sup>&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>&lt;strong>Sejnowski&lt;/strong> e il suo team hanno ricostruito in 3D l&amp;rsquo;ippocampo di un ratto, ossia quell&amp;rsquo;area del cervello comunemente associata alla memoria a lungo termine.
&lt;ul>
&lt;li>Usando algoritmi e tecniche microscopiche, i ricercatori sono poi passati a ricostruire le sinapsi a livello nanomolecolare, studiandole nel dettaglio, come mai prima d&amp;rsquo;ora.&lt;/li>
&lt;li>Dall&amp;rsquo;osservazione è emerso che le &lt;strong>sinapsi&lt;/strong>, anche nell&amp;rsquo;arco di pochi minuti, possono variare la loro dimensione, dando vita a ben 26 categorie diverse.&lt;/li>
&lt;li>Se fino ad oggi erano classificate solo come piccole, medie o grandi, i neuroscienziati hanno scoperto che, al contrario, esistono differenze tra loro che, pur essendo solo dell&amp;rsquo;$8$%, significano molto.&lt;/li>
&lt;li>Proprio questa complessità nelle dimensioni sinaptiche, secondo i neuroscienziati, si tradurrebbe in una spinta enorme nella capacità di memorizzazione del cervello.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h2 id="meccanismi-della-memoria-oltre-le-sinapsi">Meccanismi della memoria: oltre le sinapsi&lt;/h2>
&lt;p>La ricerca ha implicazioni enormi e ha aperto nuove strade: è importante notare che era basata sul cervello dei ratti, ma successivi studi hanno confermato meccanismi simili negli esseri umani.&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>&amp;ldquo;Nascosto dietro l&amp;rsquo;apparente caos del cervello c&amp;rsquo;è la precisione delle forme e delle dimensioni delle sinapsi&amp;rdquo;, ha spiegato Sejnowski. Proprio come macchine sofisticate, i nostri cervelli possono immagazzinare quantità inimmaginabili di informazioni.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h3 id="sviluppi-recenti-2020-2026">Sviluppi recenti (2020-2026)&lt;/h3>
&lt;p>Studi più recenti hanno approfondito ulteriormente il tema:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Plasticità sinaptica dinamica&lt;/strong> (2022-2024): la ricerca moderna conferma che le sinapsi non solo cambiano dimensione, ma anche il loro peso funzionale varia costantemente in base all&amp;rsquo;esperienza e all&amp;rsquo;apprendimento.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Memoria distribuita&lt;/strong>: non è localizzata in un&amp;rsquo;unica area, ma distribuita across multiple networks cerebrali, permettendo ridondanza e protezione dai danni.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Consolidamento della memoria&lt;/strong>: il cervello impiega ore o giorni per consolidare ricordi a lungo termine, processo che coinvolge proteine specifiche e modifiche genetiche nelle cellule neurali.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Fattori limitanti reali&lt;/strong>: sebbene la capacità teorica sia enorme, nella pratica memoria umana è limitata da:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>Attenzione e focus&lt;/li>
&lt;li>Significato e contesto delle informazioni&lt;/li>
&lt;li>Interferenza tra ricordi&lt;/li>
&lt;li>Invecchiamento cerebrale&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>&amp;ldquo;Il vero limite della memoria umana non è la capacità di immagazzinamento, ma la nostra capacità di recuperare e richiamare ciò che abbiamo imparato&amp;rdquo;, aggiungono i neuroscienziati contemporanei.&lt;/p>
&lt;section class="footnotes" role="doc-endnotes">
&lt;hr>
&lt;ol>
&lt;li id="fn:1" role="doc-endnote">
&lt;p>&lt;strong>Bit&lt;/strong> - &lt;em>dall&amp;rsquo;inglese &amp;ldquo;&lt;strong>bi&lt;/strong>nary digi&lt;strong>t&lt;/strong>&amp;rdquo;&lt;/em> - in informatica è una cifra binaria, ovvero uno dei due simboli del sistema numerico &lt;strong>binario&lt;/strong>, classicamente chiamati &lt;strong>zero&lt;/strong> $0$ e &lt;strong>uno&lt;/strong> $1$; si può parlare di numero di $8, 16, 32 \dots$ bit, come nella comune base dieci si parla di un numero di $8, 16, 32, \dots$ cifre.&amp;#160;&lt;a href="#fnref:1" class="footnote-backref" role="doc-backlink">&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a>&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;/section></description></item></channel></rss>