<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>equazioni differenziali | The Math of Things</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/equazioni-differenziali/</link><atom:link href="https://mathofthings.netlify.app/tag/equazioni-differenziali/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>equazioni differenziali</description><generator>Wowchemy (https://wowchemy.com)</generator><language>en-us</language><lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 07:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://mathofthings.netlify.app/media/icon_hu6c6ed29f698bb57c24ca81ba64928043_3770_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>equazioni differenziali</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/equazioni-differenziali/</link></image><item><title>Il ponte che imparò a ballare, e la matematica che (in parte) lo spiega</title><link>https://mathofthings.netlify.app/post/il-ponte-di-tacoma-narrows/</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:00:00 +0000</pubDate><guid>https://mathofthings.netlify.app/post/il-ponte-di-tacoma-narrows/</guid><description>&lt;h3 id="un-ponte-che-ballava">Un ponte che ballava&lt;/h3>
&lt;p>Il 7 novembre 1940, il ponte sospeso di Tacoma Narrows, nello stato di Washington, crollò nel giro di poche ore, sotto un vento tutto sommato modesto — circa 65 km/h, nulla che un ponte sospeso non dovesse sopportare normalmente. Il crollo fu filmato, ed è per questo che è diventato uno dei filmati più mostrati nelle aule di fisica di tutto il mondo: si vede l&amp;rsquo;impalcato torcersi e ondeggiare sempre più violentemente, come un nastro sventolato al vento, fino a spezzarsi.&lt;/p>
&lt;p>Il soprannome che i cronisti dell&amp;rsquo;epoca diedero al ponte — &amp;ldquo;Galloping Gertie&amp;rdquo;, Gertie la galoppante — era già stato coniato prima del crollo: la struttura era nota per ondeggiare vistosamente fin dai primi giorni di apertura, qualche mese prima. Non era un difetto nascosto: era un difetto che si vedeva a occhio nudo, e che nessuno prese abbastanza sul serio.&lt;/p>
&lt;h3 id="la-spiegazione-da-manuale-e-perché-è-incompleta">La spiegazione da manuale (e perché è incompleta)&lt;/h3>
&lt;p>Per decenni, i libri di testo hanno raccontato questa storia come l&amp;rsquo;esempio per eccellenza della &lt;strong>risonanza&lt;/strong>: il vento avrebbe soffiato a una frequenza vicina a una delle frequenze proprie di oscillazione del ponte, pompando energia nel sistema oscillante finché l&amp;rsquo;ampiezza non è diventata distruttiva. È una spiegazione elegante, facile da visualizzare, e — va detto con onestà — &lt;strong>non del tutto corretta&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Gli studi di ingegneria aerodinamica successivi al crollo hanno mostrato che il meccanismo reale è più sottile e si chiama &lt;strong>flutter aeroelastico&lt;/strong>: non è il vento che &amp;ldquo;spinge a tempo&amp;rdquo; come qualcuno che dondola un&amp;rsquo;altalena, ma è l&amp;rsquo;oscillazione stessa del ponte a modificare il flusso d&amp;rsquo;aria attorno a sé in un modo che alimenta ulteriormente l&amp;rsquo;oscillazione — un ciclo che si autosostiene, invece di una semplice forza esterna periodica. La differenza è importante per chi progetta ponti, ma per chi si affaccia per la prima volta alla matematica delle oscillazioni, l&amp;rsquo;intuizione di partenza — un sistema che oscilla, e che può farlo in modo incontrollato se qualcosa lo alimenta alla frequenza &amp;ldquo;giusta&amp;rdquo; — resta un ottimo punto di partenza.&lt;/p>
&lt;h3 id="dallaneddoto-allequazione">Dall&amp;rsquo;aneddoto all&amp;rsquo;equazione&lt;/h3>
&lt;p>Cosa hanno in comune un ponte che ondeggia, un&amp;rsquo;altalena, la corda di una chitarra, e il circuito che sintonizza una radio su una stazione? Tutti obbediscono, in prima approssimazione, alla stessa famiglia di equazioni: le &lt;strong>equazioni differenziali lineari del secondo ordine&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Nel percorso del corso Pro abbiamo già incontrato le equazioni differenziali del primo ordine: crescita esponenziale, decadimento radioattivo, la legge di raffreddamento di Newton. Sono equazioni che rispondono alla domanda &amp;ldquo;quanto velocemente cambia questa grandezza?&amp;rdquo; Le equazioni del secondo ordine rispondono a una domanda leggermente diversa, ma altrettanto naturale: &amp;ldquo;quanto velocemente cambia la velocità con cui cambia?&amp;rdquo; — cioè: qual è l&amp;rsquo;accelerazione? Ed è esattamente la domanda che pone la seconda legge di Newton, (F=ma), ogni volta che la forza in gioco dipende dalla posizione stessa dell&amp;rsquo;oggetto: una molla che richiama, la gravità, l&amp;rsquo;elasticità di un impalcato che si flette.&lt;/p>
&lt;p>Quando si risolvono per bene queste equazioni, emergono con chiarezza matematica tre cose che nella storia di Tacoma Narrows si intrecciano tutte:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>perché un sistema &lt;strong>oscilla&lt;/strong> con una frequenza propria, indipendente da chi lo spinge;&lt;/li>
&lt;li>come l&amp;rsquo;attrito (o la resistenza dell&amp;rsquo;aria) fa sì che, di norma, un&amp;rsquo;oscillazione &lt;strong>si smorzi&lt;/strong> nel tempo;&lt;/li>
&lt;li>e cosa succede — nel caso limite in cui qualcosa continua ad &amp;ldquo;alimentare&amp;rdquo; l&amp;rsquo;oscillazione proprio alla frequenza giusta — quando l&amp;rsquo;ampiezza smette di stabilizzarsi e &lt;strong>cresce senza controllo&lt;/strong>: la risonanza.&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;h3 id="continuare-la-storia">Continuare la storia&lt;/h3>
&lt;p>Nell&amp;rsquo;approfondimento universitario dedicato alle equazioni differenziali riprendiamo esattamente da qui: dall&amp;rsquo;equazione caratteristica che decide se un sistema oscilla, si smorza dolcemente o torna all&amp;rsquo;equilibrio senza mai oscillare, fino alla risonanza vera e propria — con tanto di richiamo, doverosamente accompagnato dalle cautele storiche, al ponte che ballò troppo. Si arriva anche oltre: ai sistemi di equazioni e ai loro &amp;ldquo;ritratti di fase&amp;rdquo; (spirali che convergono, orbite chiuse, equilibri instabili a forma di sella), e a un primo sguardo su due strumenti — le soluzioni per serie e la trasformata di Laplace — che l&amp;rsquo;analisi matematica costruisce sopra queste stesse basi.&lt;/p>
&lt;p>Se non hai ancora seguito l&amp;rsquo;introduzione alle equazioni differenziali del corso Pro (variabili separabili, equazioni lineari del primo ordine, il problema di Cauchy), è il prerequisito naturale prima di affrontare questo approfondimento: la matematica, come i ponti ben progettati, si costruisce un piano alla volta.&lt;/p></description></item><item><title>Equazioni Differenziali</title><link>https://mathofthings.netlify.app/slides/equazioni-differenziali/</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://mathofthings.netlify.app/slides/equazioni-differenziali/</guid><description>&lt;section class="mot-hero" data-transition="zoom">
&lt;p class="mot-kicker">quinto anno · corso pro&lt;/p>
&lt;h1>Equazioni &lt;span class="math-word">Differenziali&lt;/span>&lt;/h1>
&lt;p class="mot-tagline">non "quanto vale", ma &lt;em>quanto velocemente cambia&lt;/em>&lt;/p>
&lt;p class="mot-meta">prof. Diego Fantinelli &amp;mdash; &lt;a href="https://mathofthings.netlify.app/" target="_blank" class="mono">The Math of Things&lt;/a>&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section>
&lt;blockquote class="mot-quote">
Le leggi della natura sono scritte nel linguaggio della matematica, e i suoi caratteri sono... equazioni differenziali.
&lt;span class="quote-attr">&amp;mdash; liberamente da Galileo e Newton&lt;/span>
&lt;/blockquote>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">UNA DOMANDA DIVERSA&lt;/h1>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">finora&lt;/p>
&lt;h2>Equazioni con incognita un &lt;em>numero&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">In \(2x+3=7\), l'incognita \(x\) è un numero. Anche in \(x^2-4x+3=0\) cerchiamo numeri.&lt;/p>
&lt;p class="fragment" style="font-size:0.8em">E se l'incognita fosse una &lt;b>funzione&lt;/b>? E se l'equazione legasse quella funzione al suo &lt;b>ritmo di cambiamento&lt;/b>?&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">l'idea centrale&lt;/p>
&lt;h2>Leggi che parlano di &lt;em>variazione&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">La velocità con cui una popolazione cresce dipende da quanti individui ci sono &lt;b>già&lt;/b>. La velocità con cui un corpo si raffredda dipende da &lt;b>quanto&lt;/b> è più caldo dell'ambiente.&lt;/p>
&lt;p class="mot-joke fragment">non leggi statiche, ma leggi che si "guardano allo specchio"&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">definizione&lt;/p>
&lt;h2>Equazione &lt;em>differenziale&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Un'equazione che lega una funzione incognita \(y(x)\) alle sue derivate:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment">$$y' = f(x,y)$$&lt;/p>
&lt;p class="fragment" style="font-size:0.76em">Risolverla non significa trovare un numero, ma &lt;b>ritrovare l'intera funzione&lt;/b> a partire dal suo tasso di variazione.&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">SEPARARE LE VARIABILI&lt;/h1>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">il caso più semplice&lt;/p>
&lt;h2>Quando \(x\) e \(y\) si &lt;em>separano&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Se l'equazione ha la forma \(y'=g(x)\,h(y)\), si può "smontare" mettendo tutte le \(y\) da un lato e tutte le \(x\) dall'altro:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment">$$\int\frac{dy}{h(y)} = \int g(x)\,dx$$&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">esempio&lt;/p>
&lt;h2>Risolvere \(y'=xy\)&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment" style="font-size:0.8em">Separando: \(\dfrac{dy}{y}=x\,dx\), quindi \(\ln|y|=\dfrac{x^2}{2}+c\).&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment">$$y(x) = C\,e^{x^2/2}$$&lt;/p>
&lt;p class="mot-joke fragment">infinite curve, una famiglia intera di soluzioni&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">CRESCITA E DECADIMENTO&lt;/h1>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">il modello più famoso&lt;/p>
&lt;h2>Quando il ritmo è &lt;em>proporzionale&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Se la velocità di variazione è proporzionale alla quantità stessa, \(y'=ky\), la soluzione è sempre la stessa forma:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment">$$y(t) = y_0\,e^{kt}$$&lt;/p>
&lt;p class="fragment" style="font-size:0.76em">Popolazioni che crescono (\(k>0\)), sostanze radioattive che decadono (\(k&lt;0\)): stessa equazione, segno diverso.&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">applicazione&lt;/p>
&lt;h2>Il tempo di &lt;em>dimezzamento&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Per il decadimento radioattivo \(N(t)=N_0e^{-\lambda t}\), il tempo perché la quantità si dimezzi è:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment">$$t_{1/2} = \frac{\ln 2}{\lambda}$$&lt;/p>
&lt;p class="mot-joke fragment">la base della datazione al carbonio-14&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">una legge nota&lt;/p>
&lt;h2>Il raffreddamento di &lt;em>Newton&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment" style="font-size:0.85em">Un corpo si raffredda con velocità proporzionale al &lt;b>divario&lt;/b> con la temperatura ambiente, non alla temperatura stessa:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment" style="font-size:0.85em">$$T(t) = T_{amb} + (T_0-T_{amb})\,e^{-kt}$$&lt;/p>
&lt;p class="fragment" style="font-size:0.76em">Per \(t\to\infty\), \(T(t)\to T_{amb}\): il caffè, prima o poi, raggiunge sempre la temperatura della stanza.&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">IL FATTORE INTEGRANTE&lt;/h1>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">un caso più generale&lt;/p>
&lt;h2>Equazioni &lt;em>lineari&lt;/em> del primo ordine&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Non sempre l'equazione si separa. La forma generale lineare è:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment">$$y' + p(x)\,y = q(x)$$&lt;/p>
&lt;p class="fragment" style="font-size:0.76em">Serve un trucco: moltiplicare tutto per una funzione scelta ad arte.&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">il trucco&lt;/p>
&lt;h2>Trasformare il primo membro in una &lt;em>derivata&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment" style="font-size:0.78em">Con \(\mu(x)=e^{\int p(x)dx}\), il primo membro diventa la derivata di un prodotto:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment" style="font-size:0.85em">$$(\mu\,y)' = \mu\,q$$&lt;/p>
&lt;p class="fragment" style="font-size:0.76em">Da qui basta integrare: un'equazione difficile diventa un calcolo di primitive.&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">sorpresa&lt;/p>
&lt;h2>Newton era già un caso &lt;em>particolare&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Applicando il fattore integrante alla legge di raffreddamento (\(p\) e \(q\) costanti), si ritrova esattamente la stessa soluzione trovata separando le variabili.&lt;/p>
&lt;p class="mot-joke fragment">due strade diverse, stessa destinazione&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">IL PROBLEMA DI CAUCHY&lt;/h1>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">quale curva, tra infinite?&lt;/p>
&lt;h2>La condizione &lt;em>iniziale&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">L'integrale generale contiene una costante libera: infinite soluzioni. Per sceglierne una, basta un punto:&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment" style="font-size:0.85em">$$\begin{cases} y'=f(x,y) \\ y(x_0)=y_0 \end{cases}$$&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">un fatto notevole&lt;/p>
&lt;h2>Curve che non si &lt;em>incrociano&lt;/em> mai&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Sotto ipotesi ragionevoli su \(f\), da ogni punto del piano passa &lt;b>una sola&lt;/b> curva integrale.&lt;/p>
&lt;p class="fragment" style="font-size:0.78em">Due soluzioni distinte della stessa equazione non si toccano mai: è il teorema di esistenza e unicità.&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">DOVE VIVONO QUESTE EQUAZIONI&lt;/h1>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">elettronica&lt;/p>
&lt;h2>Il circuito &lt;em>RC&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment" style="font-size:0.85em">La carica di un condensatore soddisfa \(R\dot q + q/C = V_0\): stessa struttura lineare, stessa forma di soluzione.&lt;/p>
&lt;p class="mot-result fragment" style="font-size:0.85em">$$q(t) = CV_0\left(1-e^{-t/RC}\right)$$&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">meccanica&lt;/p>
&lt;h2>Caduta con &lt;em>attrito&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Con resistenza dell'aria proporzionale alla velocità, esiste una &lt;b>velocità limite&lt;/b>: il corpo smette di accelerare, molto prima di toccare terra.&lt;/p>
&lt;p class="mot-joke fragment">perché un paracadutista non accelera all'infinito&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">il filo che le unisce&lt;/p>
&lt;h2>Sempre la stessa &lt;em>forma&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment" style="font-size:0.82em">Condensatore, caduta con attrito, raffreddamento: fenomeni diversissimi, stessa equazione. Un sistema che si avvicina esponenzialmente a un equilibrio.&lt;/p>
&lt;p class="mot-joke fragment">riconoscere la stessa forma sotto vesti diverse: il cuore della matematica applicata&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">OLTRE QUESTA INTRODUZIONE&lt;/h1>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">uno sguardo avanti&lt;/p>
&lt;h2>Ordini &lt;em>superiori&lt;/em> e sistemi&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment" style="font-size:0.8em">L'oscillatore armonico \(y''+\omega^2y=0\), i sistemi preda-predatore, le equazioni alle derivate parziali di calore e onde: tutto nasce dalla stessa idea di partenza.&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;section>
&lt;p class="mot-kicker">per chiudere&lt;/p>
&lt;h2>Non leggi statiche, ma leggi di &lt;em>cambiamento&lt;/em>&lt;/h2>
&lt;p class="mot-def fragment">Dalla meccanica di Newton all'equazione di Schrödinger, le leggi fondamentali della fisica sono quasi sempre equazioni differenziali.&lt;/p>
&lt;p class="mot-joke fragment">la natura non dice "come sei", dice "come cambi"&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-divider" data-transition="zoom">
&lt;h1 class="r-fit-text">DOMANDE?&lt;/h1>
&lt;p class="mot-joke fragment">se la risposta cresce esponenzialmente, va bene lo stesso&lt;/p>
&lt;/section>
&lt;hr>
&lt;section class="mot-hero" data-transition="zoom">
&lt;p class="mot-kicker">grazie dell'attenzione&lt;/p>
&lt;h1>The &lt;span class="math-word">Math&lt;/span> of &lt;em>Things&lt;/em>&lt;/h1>
&lt;p class="mot-meta">&lt;a href="https://mathofthings.netlify.app/" target="_blank" class="mono">mathofthings.netlify.app&lt;/a>&lt;/p>
&lt;/section></description></item></channel></rss>