<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>clima | The Math of Things</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/clima/</link><atom:link href="https://mathofthings.netlify.app/tag/clima/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>clima</description><generator>Wowchemy (https://wowchemy.com)</generator><language>en-us</language><lastBuildDate>Mon, 03 Aug 2026 07:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://mathofthings.netlify.app/media/icon_hu6c6ed29f698bb57c24ca81ba64928043_3770_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>clima</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/clima/</link></image><item><title>L'estate 2026 e la _quarta potenza_ che spiega tutto</title><link>https://mathofthings.netlify.app/post/caldo-record-2026-stefan-boltzmann/</link><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 07:00:00 +0000</pubDate><guid>https://mathofthings.netlify.app/post/caldo-record-2026-stefan-boltzmann/</guid><description>&lt;h3 id="un-giugno-che-ha-riscritto-i-registri">Un giugno che ha riscritto i registri&lt;/h3>
&lt;p>Secondo il bollettino del Copernicus Climate Change Service (C3S), il servizio europeo che monitora il clima globale attraverso satelliti e stazioni a terra, giugno 2026 è stato il secondo giugno più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell&amp;rsquo;aria in superficie di 16,54 °C — 0,56 °C sopra la media 1991-2020 e 1,39 °C sopra il livello preindustriale (1850-1900). Per l&amp;rsquo;Europa occidentale è stato invece il giugno più caldo di sempre in assoluto: 20,74 °C di media, 3,05 °C sopra la norma, con punte di anomalia fino a +9 °C in Francia e Germania, e un bilancio umano stimato in oltre 14.000 morti in più nel continente secondo le prime analisi diffuse a luglio.&lt;/p>
&lt;p>Ma il dato che mi ha colpito di più, leggendo il bollettino, è un altro: la temperatura superficiale degli oceani, tra i 60° Sud e i 60° Nord, ha raggiunto i 20,86 °C, il valore più alto mai misurato per un mese di giugno, superando i record già altissimi del 2023 e del 2024. Non è la prima estate calda della storia recente. È l&amp;rsquo;ennesima che batte le precedenti — e qui la matematica ha qualcosa da dire su &lt;em>perché&lt;/em> la faccenda tende ad accelerare, invece di procedere con calma.&lt;/p>
&lt;h3 id="il-pianeta-non-è-un-termosifone">Il pianeta non è un termosifone&lt;/h3>
&lt;p>L&amp;rsquo;intuizione comune sul riscaldamento è quella di un corpo che assorbe calore e si scalda &amp;ldquo;in proporzione&amp;rdquo;: il doppio dell&amp;rsquo;energia in ingresso, il doppio dell&amp;rsquo;aumento di temperatura. Se fosse davvero così, la faccenda sarebbe lineare, prevedibile, quasi rassicurante. Non è così, e il motivo è una legge di fisica che si studia nell&amp;rsquo;ultimo anno di liceo insieme all&amp;rsquo;elettromagnetismo: la &lt;strong>legge di Stefan-Boltzmann&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Ogni corpo con una temperatura sopra lo zero assoluto emette energia sotto forma di radiazione elettromagnetica — è il fenomeno dell&amp;rsquo;irraggiamento, lo stesso per cui un tizzone ardente brilla di rosso e il Sole di bianco-giallo. La potenza irradiata per unità di superficie non cresce in proporzione alla temperatura, ma alla sua &lt;strong>quarta potenza&lt;/strong>:&lt;/p>
&lt;p>$$P = \sigma , A , T^4 \tag{SB}$$&lt;/p>
&lt;p>dove $T$ è la temperatura assoluta (in kelvin), $A$ la superficie del corpo, e $\sigma$ è la costante di Stefan-Boltzmann, $\sigma \approx 5{,}67 \times 10^{-8} ; \text{W}/(\text{m}^2 \text{K}^4)$.&lt;/p>
&lt;h3 id="perché-la-quarta-potenza-cambia-tutto">Perché la quarta potenza cambia tutto&lt;/h3>
&lt;p>Una potenza quarta ha un comportamento che l&amp;rsquo;intuizione fatica ad afferrare. Se la temperatura assoluta di un corpo raddoppia, l&amp;rsquo;energia che irradia non raddoppia: diventa $2^4 = 16$ volte maggiore. Un aumento apparentemente piccolo di temperatura corrisponde a una variazione enorme di energia scambiata.&lt;/p>
&lt;div class="sb-chart">
&lt;h3 class="sb-chart-title">Potenza irradiata al variare della temperatura assoluta&lt;/h3>
&lt;div class="sb-chart-canvas">&lt;canvas id="sbChart1">&lt;/canvas>&lt;/div>
&lt;p class="sb-chart-desc">Confronto tra una crescita lineare (dashed) e la crescita reale $P \propto T^4$ (curva), entrambe normalizzate a 1 per $T/T_0=1$. Raddoppiando la temperatura assoluta, la potenza irradiata non raddoppia: diventa 16 volte maggiore.&lt;/p>
&lt;/div>
&lt;p>Questo vale anche al contrario, ed è il punto cruciale per il clima: la Terra si mantiene in equilibrio termico quando l&amp;rsquo;energia solare assorbita è pari all&amp;rsquo;energia che il pianeta re-irradia verso lo spazio, secondo esattamente questa legge. Se qualcosa — come l&amp;rsquo;aumento dei gas serra in atmosfera — riduce anche di poco l&amp;rsquo;efficienza con cui il pianeta riesce a re-irradiare calore, il sistema non si riequilibra con un piccolo aggiustamento lineare. Serve una variazione di temperatura sproporzionatamente più significativa perché l&amp;rsquo;equazione torni a bilanciarsi, perché è $T^4$ a dover compensare, non $T$.&lt;/p>
&lt;p>È la stessa ragione per cui, guardando i dati Copernicus di anno in anno, i record non si susseguono a intervalli regolari e con incrementi costanti: un sistema retto da una legge di potenza quarta non risponde in modo lineare alle piccole spinte che riceve, e può restare apparentemente stabile per un tratto, per poi mostrare salti che sembrano bruschi ma sono la conseguenza matematica, coerente, di uno squilibrio che si accumula.&lt;/p>
&lt;div class="sb-chart">
&lt;h3 class="sb-chart-title">Le anomalie di giugno 2026, tradotte in energia irradiata&lt;/h3>
&lt;div class="sb-chart-canvas">&lt;canvas id="sbChart2">&lt;/canvas>&lt;/div>
&lt;p class="sb-chart-desc">Applicando $P \propto T^4$ con $T_0 = 288\,\text{K}$ (temperatura media terrestre), le anomalie di giugno 2026 riportate da Copernicus corrispondono a questi aumenti percentuali nella potenza che un corpo alla nuova temperatura irradierebbe. Piccoli gradi di anomalia pesano più di quanto l'intuizione lineare suggerisca.&lt;/p>
&lt;/div>
&lt;h3 id="un-modello-non-una-spiegazione-completa">Un modello, non una spiegazione completa&lt;/h3>
&lt;p>Va detto con onestà, come sempre quando la fisica di base incontra un sistema complesso come il clima terrestre: la Terra non è un corpo nero ideale, e il bilancio radiativo reale coinvolge l&amp;rsquo;atmosfera, gli oceani, le nubi, i ghiacci, in un sistema di retroazioni che nessuna singola equazione riassume per intero. La legge di Stefan-Boltzmann non &amp;ldquo;spiega il clima&amp;rdquo; da sola. Ma è il mattone fisico di base — lo stesso che si usa per stimare la temperatura di una stella dal suo colore — su cui si costruisce ogni modello più sofisticato di bilancio energetico planetario. E aiuta a capire una cosa semplice ma spesso fraintesa nel dibattito pubblico: un pianeta che si scalda &amp;ldquo;poco&amp;rdquo; secondo l&amp;rsquo;intuizione lineare può star accumulando uno squilibrio energetico enorme, perché il termometro dell&amp;rsquo;universo, letteralmente, lavora a potenza quarta.&lt;/p>
&lt;p>Sources:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>&lt;a href="https://climate.copernicus.eu/" target="_blank" rel="noopener">Copernicus Climate Change Service — Bollettino climatico giugno 2026&lt;/a>&lt;/li>
&lt;li>&lt;a href="https://www.sanitainformazione.it/caldo-record-copernicus-giugno-2026-riscrive-la-storia-del-clima/" target="_blank" rel="noopener">Copernicus: giugno 2026 il più caldo mai registrato per l&amp;rsquo;Europa occidentale — Sanità Informazione&lt;/a>&lt;/li>
&lt;li>&lt;a href="https://www.geopop.it/giugno-2026-e-stato-il-mese-piu-caldo-di-sempre-per-leuropa-e-il-secondo-nel-mondo-dati-copernicus/" target="_blank" rel="noopener">Giugno 2026, mese più caldo di sempre per l&amp;rsquo;Europa — Geopop&lt;/a>&lt;/li>
&lt;li>&lt;a href="https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-07/caldo-europa-vittime-fragili.html" target="_blank" rel="noopener">Caldo record, 14 mila morti in più in Europa — Vatican News&lt;/a>&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;hr>
&lt;p style="font-family:'JetBrains Mono',monospace;font-size:0.75rem;font-weight:300;line-height:1.3;color:#8a827a;">Questo articolo è stato scritto con l'indispensabile contributo di Claude &lt;svg viewBox="0 0 24 24" fill="currentColor" width="17" height="17" style="display:inline-block;vertical-align:-3px;margin:0 2px;color:#ed6f5c;">&lt;path fill-rule="evenodd" clip-rule="evenodd" d="M12 2.5C16 2.5 19 6 19 11C19 16 16.5 21 12 21C7.5 21 5 16 5 11C5 6 8 2.5 12 2.5ZM8.7 6.6C10.4 6.6 11.6 8.2 11.6 10.2C11.6 12.2 10.4 13.4 8.7 13.4C7 13.4 6 12 6 10.2C6 8.2 7 6.6 8.7 6.6ZM15.3 6.6C17 6.6 18 8.2 18 10.2C18 12 17 13.4 15.3 13.4C13.6 13.4 12.4 12.2 12.4 10.2C12.4 8.2 13.6 6.6 15.3 6.6Z"/>&lt;/svg> — la quale, va detto, non ha chiesto nulla in cambio. Per ora.&lt;/p>
&lt;style>
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// 1 — Crescita T^4 vs crescita lineare, normalizzate a T/T0 = 1..2
var ratios = [];
var quartic = [];
var linear = [];
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var r = 1 + i * 0.1;
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label: 'P ∝ T⁴',
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// 2 — Anomalie giugno 2026 tradotte in % di potenza irradiata in più (T0 = 288 K)
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type: 'bar',
data: {
labels: ['vs media 1991-2020\n(+0,56°C)', 'vs preindustriale\n(+1,39°C)', 'anomalia Europa occ.\n(+3,05°C)'],
datasets: [{
data: [0.78, 1.94, 4.30],
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},
options: Object.assign({}, baseOpts, {
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