<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>analisi | The Math of Things</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/analisi/</link><atom:link href="https://mathofthings.netlify.app/tag/analisi/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>analisi</description><generator>Wowchemy (https://wowchemy.com)</generator><language>en-us</language><lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://mathofthings.netlify.app/media/icon_hu6c6ed29f698bb57c24ca81ba64928043_3770_512x512_fill_lanczos_center_3.png</url><title>analisi</title><link>https://mathofthings.netlify.app/tag/analisi/</link></image><item><title>Le _derivate_: dal problema della tangente alla definizione formale</title><link>https://mathofthings.netlify.app/post/il-problema-della-tangente/</link><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://mathofthings.netlify.app/post/il-problema-della-tangente/</guid><description>&lt;h2 id="il-problema-della-tangente">Il problema della tangente&lt;/h2>
&lt;h3 id="pendenza-di-una-retta">Pendenza di una retta&lt;/h3>
&lt;p>Per stabilire la &lt;strong>pendenza&lt;/strong> di una retta — o meglio la sua inclinazione — è sufficiente fissare due punti sulla retta ed effettuare il rapporto tra l&amp;rsquo;incremento in direzione $y$ (altezza) e l&amp;rsquo;incremento in direzione $x$ (lunghezza):&lt;/p>
&lt;p>$$\text{inclinazione}=\dfrac{\Delta y}{\Delta x}= \dfrac{y_q - y_p}{x_q - x_p} \tag{1}$$&lt;/p>
&lt;p>Questo viene definito anche &lt;strong>tasso medio di cambiamento&lt;/strong> o &lt;strong>variazione media&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Facendo riferimento all&amp;rsquo;equazione della generica retta $y = mx + q$, l&amp;rsquo;inclinazione della retta è chiamato &lt;strong>coefficiente angolare&lt;/strong>:&lt;/p>
&lt;p>$$m = \dfrac{y_q - y_p}{x_q - x_p}$$&lt;/p>
&lt;h3 id="il-problema-con-le-curve">Il problema con le curve&lt;/h3>
&lt;p>Quando però la funzione non è una retta, bensì una &lt;strong>curva&lt;/strong>, diventa molto complicato stabilire l&amp;rsquo;inclinazione. Nel momento in cui si fissano due punti su una curva, l&amp;rsquo;inclinazione — così com&amp;rsquo;è stata definita più sopra — rappresenterebbe soltanto un&amp;rsquo;approssimazione del &lt;strong>tasso di variazione&lt;/strong> reale.&lt;/p>
&lt;p>Serve pertanto uno strumento che permetta di calcolare l&amp;rsquo;inclinazione della curva &lt;strong>in ogni suo punto&lt;/strong>. Questo strumento — anche intuitivamente — non può non essere legato al concetto di &lt;strong>limite&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;h2 id="il-rapporto-incrementale">Il rapporto incrementale&lt;/h2>
&lt;h3 id="dalla-retta-secante-alla-retta-tangente">Dalla retta secante alla retta tangente&lt;/h3>
&lt;p>Consideriamo due punti $P$ e $Q$ situati sul grafico di una funzione, quindi appartenenti al suo &lt;strong>Insieme di Definizione&lt;/strong>:&lt;/p>
&lt;ul>
&lt;li>$P(x, f(x))$&lt;/li>
&lt;li>$Q(x+h, f(x+h))$&lt;/li>
&lt;/ul>
&lt;p>La pendenza della retta passante per i due punti $P$ e $Q$ — chiamata &lt;strong>retta secante&lt;/strong> — è:&lt;/p>
&lt;p>$$\dfrac{\Delta y}{\Delta x}=\dfrac{f(x+h)-f(x)}{h} \tag{2}$$&lt;/p>
&lt;p>Dal punto di vista della curva, questo rapporto rappresenta soltanto l&amp;rsquo;inclinazione di una retta &lt;strong>secante&lt;/strong> passante per due punti appartenenti alla funzione.&lt;/p>
&lt;p>Però notiamo qualcosa di cruciale:&lt;/p>
&lt;blockquote>
&lt;p>&lt;strong>L&amp;rsquo;intuizione chiave:&lt;/strong>&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>La precisione riguardo al calcolo della pendenza aumenta all&amp;rsquo;avvicinarsi di $Q$ a $P$&lt;/li>
&lt;li>Nel momento in cui i due punti coincideranno esisterà un&amp;rsquo;unica retta passante per quel punto e quella retta non potrà che essere la &lt;strong>tangente&lt;/strong> alla curva nel punto $P$. La sua inclinazione $m$ — il coefficiente angolare — è proprio quello che cerchiamo.&lt;/li>
&lt;li>La &lt;strong>secante&lt;/strong> si trasforma in &lt;strong>tangente&lt;/strong> al limite!&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;/blockquote>
&lt;h3 id="la-formula-della-retta-secante">La formula della retta secante&lt;/h3>
&lt;p>La retta passante per $P$ e $Q$ ha equazione:&lt;/p>
&lt;p>$$y-y_p=(y_q-y_p) \cdot \dfrac{x-x_p}{x_q-x_p}$$&lt;/p>
&lt;p>Sostituendo i nostri punti:&lt;/p>
&lt;p>$$f(x) - f(x_0) = \dfrac{f(x_0 + h) - f(x_0)}{h} \cdot (x - x_0) \tag{3}$$&lt;/p>
&lt;p>Il termine al numeratore della frazione rappresenta il &lt;strong>coefficiente angolare&lt;/strong> della retta &lt;strong>secante&lt;/strong> alla curva della funzione $f(x)$.&lt;/p>
&lt;h3 id="definizione-del-rapporto-incrementale">Definizione del rapporto incrementale&lt;/h3>
&lt;p>$$\text{Rapporto incrementale}=\dfrac{f(x_0 + h) - f(x_0)}{h} \tag{RI}$$&lt;/p>
&lt;p>È il rapporto tra gli &lt;strong>incrementi&lt;/strong> in $y$ e in $x$.&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;h2 id="la-derivata-dalla-pendenza-media-alla-pendenza-puntuale">La derivata: dalla pendenza media alla pendenza puntuale&lt;/h2>
&lt;h3 id="dal-limite-nasce-la-derivata">Dal limite nasce la derivata&lt;/h3>
&lt;p>La &lt;strong>derivata&lt;/strong> di una funzione è definita come il &lt;strong>limite&lt;/strong> — ove questo esista e sia finito — del rapporto incrementale:&lt;/p>
&lt;p>$$f&amp;rsquo;(x) = \dfrac{dy}{dx} = \lim_{h \to 0} \dfrac{f(x + h) - f(x)}{h} \tag{D}$$&lt;/p>
&lt;p>Questa definizione cattura l&amp;rsquo;idea fondamentale: quando avviciniamo infinitamente il secondo punto al primo, la retta secante diventa la retta tangente, e il suo coefficiente angolare diventa la &lt;strong>pendenza della curva esattamente in quel punto&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;h3 id="significati-della-derivata">Significati della derivata&lt;/h3>
&lt;p>La derivata di una funzione ha due interpretazioni parallele:&lt;/p>
&lt;ol>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Geometricamente&lt;/strong>: rappresenta l&amp;rsquo;inclinazione — il &lt;strong>coefficiente angolare&lt;/strong> — della retta &lt;strong>tangente&lt;/strong> al grafico della funzione in un punto.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;li>
&lt;p>&lt;strong>Analiticamente&lt;/strong>: rappresenta il &lt;strong>tasso di variazione istantaneo&lt;/strong> della funzione in esame. È la velocità con cui la funzione cambia in quel preciso istante.&lt;/p>
&lt;/li>
&lt;/ol>
&lt;h3 id="un-esempio-dalla-fisica">Un esempio dalla fisica&lt;/h3>
&lt;p>In fisica, l&amp;rsquo;&lt;strong>accelerazione&lt;/strong> rappresenta il tasso di variazione della &lt;strong>velocità&lt;/strong> — cioè la derivata della velocità rispetto al tempo. Allo stesso modo, la &lt;strong>velocità&lt;/strong> è la derivata della posizione rispetto al tempo.&lt;/p>
&lt;hr>
&lt;h2 id="conclusione">Conclusione&lt;/h2>
&lt;p>Il viaggio dalla semplice domanda &amp;ldquo;qual è la pendenza di una curva?&amp;rdquo; ci ha portato a scoprire uno dei concetti più potenti della matematica: la &lt;strong>derivata&lt;/strong>.&lt;/p>
&lt;p>Dalle rette alle curve, dai rapporti medi ai tassi istantanei, dalla geometria all&amp;rsquo;analisi — la derivata è il cuore pulsante del calcolo differenziale, uno strumento indispensabile non solo in matematica, ma in ogni disciplina dove il cambiamento è protagonista.&lt;/p></description></item></channel></rss>