Un problema vero,
un'equazione come modello
Non si parte dai numeri. Si parte da una decisione che potresti dover prendere domani. Il lavoro è uno solo: trasformare le parole in un'equazione di primo grado — e poi farla parlare.
Ad ogni passo scegli tu. Sbagliare è permesso, anzi: serve a capire dove si inciampa. Alla fine non avrai solo un numero, ma una decisione.
La grande promessa di gennaio
Ogni anno, il 2 gennaio, Bruno pronuncia la stessa frase solenne: «Quest'anno mi rimetto in forma». Stavolta fa sul serio — dice. Si presenta alla palestra Olimpo Fitness e l'addetto gli mette davanti due tariffe.
Paghi solo quando entri. Nessun abbonamento mensile.
Quota fissa mensile, poi paghi molto meno ogni volta.
Dopo quanti ingressi in un mese le due tariffe vengono a costare uguale? E soprattutto: quale dovrebbe scegliere davvero Bruno?
Sembra una domanda da supermercato. È un'equazione travestita.
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Tre righe e abbiamo finito
Ora è pura meccanica: i principi di equivalenza fanno il lavoro al posto nostro.
Dodici. Ma dodici cosa? Un numero da solo non risolve niente: va riportato al mondo da cui è partito.
Dal problema alla decisione
LIBERA → 5 · 12 = 60 €. SMART → 36 + 2 · 12 = 36 + 24 = 60 €. Stesso costo: il modello regge. ✓
L'abbonamento SMART è una scommessa sulla versione disciplinata di te stesso. L'equazione non ti dice chi sei — ti dice soltanto a quale soglia quella scommessa comincia a pagare. Per Bruno, oggi, quella soglia (12 ingressi al mese, tre volte a settimana) è molto lontana.
Modellare è questo: trasformare una scelta confusa in tre righe che decidono al posto tuo.